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WiFi francesi

By admin_temp   /     Apr 29, 2007  /     z_Post  /     3 Comments

Sono in giro per la Costa Azzurra da quasi 15 giorni. Connettersi a Internet è sempre un’impresa. Ogni anno spero sempre che quello successivo porterà qualche novità nell’etere da Cannes a St. Tropez, ma niente. E’ sempre lo stesso deserto. Quando va bene trovi una SFR wifi a 30 euro al giorno! Connettersi via UMTS dall’estero è un furto di parecchi euro al MB.
Ormai mi muovo come un rabdomante alla ricerca di un access-point.
A mali estremi, estremi rimedi: airodump, aireplay e aircrack continueranno a essere la mia salvezza sino a quando la connessione ad Internet non sarà universalmente riconosciuta come un servizio universale, indispensabile e dovuto. così come l’acqua e l’elettrcità. Sino ad allora vale la regola di Robin-Hood. 

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Digideliri di un "profeta" visionario

By admin_temp   /     Apr 23, 2007  /     z_Post  /     11 Comments

Alcuni mi considerano un futurologo, ovvero qualcuno capace in qualche modo di prevedere il futuro.

La realtà è diversa, io sono un visionario, nel senso proprio del termine, ovvero uno che il futuro lo vede o crede di vederlo.

Ultimamente qualche blogger frustrato mi chiama “il profeta” , ma si sa, non si deve piacere a tutti, anzi, più ti ci avvicini più le tue idee saranno annacquate dal populismo ammiccante che ora va molto di moda tra i blogger più popolari.

Dopo il digidelirio paraprofetico che sta per svolgersi su questo post, i più scorbutici avranno un travaso di bile, specie chi una “Mattina” si accorgerà che nella bassezza di un iracondo livore non aveva verificato bene la sua delazione per cui, ahimè, nel sito del Mensa il mio nome è li, in bella vista, malgrado egli sostenesse che io fossi un millantatore di tale appartenenza e di cotanta virtù a lui evidentemente sconosciuta.
Se il lettore non sa a cosa mi riferisco, sappia che si tratta di misere vicende tratte dal condominio blogger.
Se il lettore invece ricorda l’ignobile thread di grevi e gratuiti commenti sulla mia persona intessuti presso Qix (l’ironia della sorte vuole che il nome del blog contenga l’acronimo del famigerato Q.I. ma seguito da una X), può farmi compagnia sul bordo del proverbiale fiume che frequento da tempo con grande soddisfazione e su cui assicuro la presenza di una comoda WiFi aperta e vista sul trafficato passaggio pluviale.

Miserie a parte, il fatto vi è che mi trovo spesso a dover rispondere a domande imbarazzanti. Oltre alle prime in classifica quali “come si guadagna con Internet?” o “Come si fa ad apparire primi su Google?” ce ne sono altre, più acute ma non meno impossibili.

Recentemente mi hanno chiesto quale sarà il futuro dei negozi fisici quando il digitale, e quindi l’e-commerce, sarà pervasivo di tutte le classi sociali e culturali.

Una risposta plausibile richiedeva un volo di fantasia ben più grande di una visione razionale.

Il segnale elettrico tra le sinapsi è partito dalla trasposizione iperbolica del mio stile di vita -che è notoriamente molto digital addicted-, è passato dall’immaginazione di un e-commerce spinto in cui comprare online per le più piccole esigenze quotidiane.

Provate a immaginarlo anche voi; probabilmente, così come è successo a me, il sogno full-digital si arenerà contro un furgoncino di DHL.

Ecco dov’è il futuro dell’e-commerce: nelle consegne e nella logistica che ne consegue.

Se tra 20 anni mentre starò lavorando mi si romperà un hard-disc o il mouse cosa potrò fare? Ordinarlo online e riceverlo in pochi minuti? Forse si, sino a quando si tratterà di un mouse o di beni di primo consumo.

Ma quando vorrò ricevere subito quel campione da quell’azienda romana? O quando dovrò inviare ad aggiustare urgentemente il mio “multicomando”? –un device esotico di cui ancora non si conosce il vero scopo ma futurologi affermati sostengono che sarà il nostro terzo braccio- (N.d.A In realtà è frutto della mia fantasia non cercatelo su wikipedia).

Il pensiero mi è caduto su un sistema ormai in disuso ma che ha rappresentato l’innovazione spinta per alcuni anni. La posta pneumatica.

Un sistema di tubi che attraversava muri e piani delle aziende, con all’interno delle navicelle cilindriche capaci di trasportare documenti e piccoli oggetti grazie all’aria compressa che veniva spinta nei tubi.

La direzione e il destinatario venivano impostate grazie a vari sistemi che a volte consistevano in scanalature programmabili che guidavano il contenitore così come lo fanno gli scambi dei binari del tram.

Immaginate ora un sistema di trasferimento fisico come quello ma esteso a scala cittadina, nazionale o, perché no, tanto le visioni sono gratuite, mondiale. 30cm. di diametro potrebbe essere lo standard per trasportare qualunque cosa da una parte all’altra del mondo.

Così come lo sono i container per il trasporto internazionale, la nuova posta pneumatica lo potrebbe essere per i micro-delivery. Magari l’aria compressa potrebbe essere sostituita con la sospensione magnetica sottovuoto. Un MagLev in miniatura. Un TubLev.

Un tubo da 30 cm. passa quasi dappertutto e domani potrebbe diventare una sorta di servizio universale, così come lo è oggi l’elettricità e l’acqua. Internet non lo è ancora, ma spero che lo diventerà presto, con grande felicità degli amici dell’associazione anti-digital-divide.

Domani ci saranno i TubLev divisi, quelli che non potranno ricevere nelle zone rurali in pochi secondi quel fantastico burro salato provenzale comprato in Rete, o peggio quelli che non potranno ricevere quell’importante medicinale perché il TubeLev non copre ancora la loro zona.

Forse mio figlio lo userà e mio nipote nascerà col TubeLev così come oggi i bambini nascono col cellulare.

Oppure si tratta di un semplice incidente sinaptico e la posta nel tubo a levitazione magnetica rimarrà nell’archivio di questo blog per la felicità di qualche collezionista di post modernariato digitale o al massimo si guadagnerà un bel posto tra i coraggiosi della rubrica “Brevetti”, “Questo l’ho inventato io” –o come si chiama- della seconda pagina di Focus.

Ha un senso il tubo oppure no? Ai posteri l’ardua sentenza. Anche se “ardua” mi sembra azzardato, ma così il Manzoni scrisse, e dopo il tubo pure un sacrilegio sarebbe troppo.

L’ultima volta che ho osato fare una citazione: “Nessuno è profeta in patria”, i meno colti l’hanno attribuita addirittura a me, pensando a un eccesso di Ego. Da li il “profeta”.

Questa volta sarà divertente beccarmi del “postero” ;)

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Corporate Blog su Nova

By admin_temp   /     Apr 21, 2007  /     z_Post  /     3 Comments

Il mio pezzo sui corporate blogs di giovedì scorso su Nova.
Purtroppo sono riuscito a segnalarlo solo oggi causa hot week at MIPTV.

Settimana prossima su Nova – Il sole 24 Ore uscirà un mio report su quanto è emerso a Cannes. 

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Babelgum e una cena con Spike Lee

By admin_temp   /     Apr 18, 2007  /     z_Post  /     5 Comments

Ieri ero a cannes alla presentazione di Babelgum.
A seguire una serata memorabile: cena con Spike Lee, poi un bellissimo party sulla spiaggia davanti al Carlton. Silvio Scaglia in grande forma, tanto champagne, una fontana di cioccolato, ottimi sigari e buone conversazioni.

Spike Lee ha presentato in anteprima il suo ultimo corto “Jesus Children of America”. Un capolavoro molto emozionante. Poi due commenti con lui, che Alessandro Mascali ha voluto immortalare con uno “Spike, Marco, look at the camera!”:

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Due chiacchiere con Fredrik de Wahl fondatore di Joost

By admin_temp   /     Apr 17, 2007  /     z_Post  /     2 Comments

Oggi ho incontrato Fredrik de Wahl, che come sapete insieme a Niklas Zennström (creatore di Skype) ha fondato Joost.
Gli ho presentato TuoVideo e mi ha confermato che il futuro sarà nei video sharing portal di nicchia. Secondo lui entro l’anno prossimo buona parte del mercato degli UGC uscirà da YouTube alla volta delle nicchie culturali.
Un motivo in più per andare avanti con TuoVideo.

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Luci e ombre di Google

By admin_temp   /     Apr 13, 2007  /     z_Post  /     2 Comments

Per chi non lo conoscesse, un bel libro da scaricare qui. (GRATUITAMENTE)

* Repubblica.it 2 settembre 2006

“Una ricerca durata più di un anno, in cui vengono ripercorse le scelte, le idee, i segreti, ma soprattutto le conseguenze e i rischi del successo di Google. Dal primo vagito del 1998 fino ad oggi, analizzando tutti i servizi che il gioiello di Mountain View ha via via sfornato”
Riccardo Bagnato

* Liberazione quotidiano 31 ottobre 2006

Ippolita è pronta ad illuminare «The dark side of Google», svelandone la storia e i meccanismi di marketing e di sviluppo che lo hanno reso colosso «in grado di esercitare un potere enorme, diventando espressione diretta della tecnocrazia»
Emanuela Del Frate

* Corriere della sera 20 settembre 2006 (Visualizza Articolo)

Gli hackers accusano Google: “è il nuovo Grande Fratello”
G.Ra.

* Il Manifesto 14 settembre 2006 (Visualizza Articolo)

“Ricerche, analisi e riflessioni sul mondo del digitale e sul suo complesso rapporto con la distribuzione del sapere e del potere”
Fabio De Ponte

* Linus Mensile fumetti 15 ottobre 2006

” è una riflessione sull’enorme quatità di dati, molto personali, che volontariamente e su più fronti stiamo mettendo nelle mani di Google”
Walter Molino

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Una settimana al MIPTV

By admin_temp   /     Apr 11, 2007  /     z_Post  /     0 Comment

Domenica parto per Cannes alla volta del MIPTV per una settimana di full immersion nei contenuti digitali.
Decine di Keynotes e le più importanti aziende saranno i principali attori della mia settimana formativa. E’ quello infatti il principale obiettivo di quello che è ormai il mio appuntamento annuale in Costa Azzurra.
Chi frequenta le fiere sa quanto siano stancanti, tuttavia sarà una felice occasione per passare un po’ di tempo con alcuni amici abitudinari del MIPTV, Maurizio goetz, Alvise Borghi, Alessandro Mascali e altri amici da tutto il mondo.

Scriverò ampi reportage su Nova e su ADV.

Qui il sito del MIPTV.
Qui la pagina per scaricare il programma.

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Il marketing della ricerca

By admin_temp   /     Apr 10, 2007  /     z_Post  /     0 Comment

Giovedì 12 aprile sarò a Bologna per condurre un convegno presso il CNR – Area della Ricerca di Bologna dal titolo “Il marketing della ricerca”.
come da mia abitudine sono riuscito a trasformare l’evento, che originariamente aveva una sequenza da convegno tradizionale, in un “talk” in cui metterò a confronto due relatori in ogni sessione.
Un modo diverso per approfondire i temi ma senza tediare la platea.
Accetto consigli o proposte dagli amici di Bologna per la cena dell’11 sera.
Qui la pagina dell’evento.
Qui il programma (PDF).
Qui il modulo per partecipare.

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